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.! Diario di viaggio in Tibet
08/08/2007 - Beijingzhan!
Ni hao! Son finalmente a casa, tra la pizza e la pasta. Ho trascorso gli ultimi giorni del viaggio a Pechino, in solitaria. La mia compagnia di viaggio è tornata a casa qualche giorno prima... quindi ho avuto il tempo di scorrazzare per le strade con la massima, a volte infinita, tranquillità di chi non ha niente da fare. Deve solamente far passare il tempo.

La prima parola che ho imparato è stata Beijingzhan (leggi beigincian!), e cioè stazione dei treni di Pechino... utilissima da dire al taxista per tornare all'hotel... senza perdersi. Ho fatto tappa a piazza Tiananmen colma di turisti dove svetta ancora l'immagine di Mao Tse Tung, ma l'ingresso nella pizza più famosa della Cina è cmq stato molto emozionante, un luogo colmo di significati. Sono entrato nella Città Proibita, residenza dell'imperatore che per 500 anni è stata vietata al pubblico, poi visita d'obbligo all'immenso Palazzo d'Estate, al Tempio del Cielo (Temple of Heaven) e al Beihai Park.

Cosa ricorderò di Beijing? Il traffico, lo smog, il cielo perennemente grigio, la temperatura infernale e l'umidità. Bei ricordi quindi... A parte tutto è stato interessante vedere la capitale cinese e vedere l'infinita differenza che c'è tra le aree rurali come il Qinghai e la capitale. Un esempio sono i prezzi: in Qinghai si cena con meno di 2 euro, a Pechino con 20.

Per quanto mi riguarda il prossimo anno i Giochi Olimpici hanno deciso di farli in un posto davvero pessimo... la città scoppierà di turisti.
Si parla tanto di Cina come nuova potenza economica, ma in un mese di viaggio tra gli occhi a mandorla l'impressione è stata quella di uno stato che corre dietro ad uno sviluppo economico insostenibile, lasciando indietro chi non resta al passo e aumentando giorno dopo giorno il gap tra ricchezza e povertà.


Piazza Tiananmen con il dipinto di Mao e una guardia armata


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29/07/2007 - Le prime foto!
Ecco le prime foto, in anteprima direttamente dalla Cina, da questa stanca domenica mattina di Xining. Dove dopo 22 giorni ci siamo riusciti a riposare per un pomeriggio e dove finalmente abbiamo trovato una doccia calda!
Le foto:
- io a quota 6168 metri su il TRU LA PASS
- bambini della scuola Nang Sal sostenuta da Himalayan Seeds, durante una pausa

Fra due giorni voliamo a Pechino... forse riusciro' ad aggiornare il sito nuovamente!




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26/07/2007 - La storia di Norbu
Visto che mancano le foto oggi mi affido alle parole.

Una precisazione dall-ultimo racconto: gli ultimi 300 km di viaggio dalla scuola verso la civilta- gli abbiamo percorsi con una jeep del 1970, pressoche- distrutta. In 7 sette stipati in 5 posti, con una bimba di 8 mesi ustionata ad una gamba.

Poi vi raccontero- la storia di Norbu. Norbu ora ha 30 anni, fa l-interprete e vorrebbe diventare guida turistica a Lhasa, in Tibet. E- tibetano, nato nella regione autonoma del tibet. All-eta- di 13 anni i suoi genitori hanno deciso di privarsi dell-unico figlio maschio mandandolo a piedi in India a studiare. Spesso i bambini tibetani che frequentano le scuole governative cinesi in Tibet vengono rinchiusi nelle aule per 10 ore al giorno senza maestri. Il risultato e- che dopo anni di studi sono pressoche- analfabeti. Con i risparmi di famglia Norbu a 13 anni e- partito a piedi verso il confine col Nepal. Di giorno di nascondeva nelle colline, di notte camminava. Camminava insieme ad altri 11 bambini guidati da un adulto che di lavoro si preoccupa di portare i giovani al di la del confine. Camminavano lungo le autostrade, evitando la catena Himalayana dove spesso i rifugiati muoiono congelati nella neve. Dopo un mese di cammino e- riuscito a superare il confine col Nepal. Destinazione Katmandu. Qua la situazione e- peggiorata perche- i nepalesi cercano in tutti i modi di prendere denaro ai rifugiati e rispedirli in Cina, sempre per denaro. Dopo 4 giorni ha raggiunto Katmandu, qui l-ONU gli ha rilasciato una lettera con lo status di RIFUGIATO. Dopo 3 notti di autobus e ha raggiunto l-INDIA dove esiste una scuola per rifugiati tibetani, con oltre 200mila studenti. Per 17 anni e- rimasto in India, adottato a distanza da una famiglia italiana e una tedesca, ricevendo clandestinamente UNA VOLA all-anno una lettera con notizie dalla sua famiglia in Tibet. Poi un giorno poco prima di trasferirsi negli USA per studiare grazie ad un professore, solo 3 gli studenti scelti per questa esperienza, ha ricevuto una lettera da casa, dove sua madre gli chiedeva di tornare a casa ad aiutare la famiglia. Dopo 17 anni ha trovato la famiglia cambiata, il tibet non era piu- quello che lui conosceva. Ora fa l-interprete e probabilmente lo troverete a Lhasa a far la guida turistica col suo ottimo inglese, decisamente migliore del mio.


Dopo questa storia veniamo a me... negli ultimi 5 giorni abbiamofatto 2000 km in jeep pressoche sempre sterrati, le distanze qua sono enromi, abbiamo passato mnediamente 10 ore in auto ogni giorno. Siamo stati a Ganzi dove non abbiamo trovato nessunalbergo e siamo andati a dormire in una guesthouse senza bagno ma con tanta merda ovunque. Abbiamo imparato che i tibetani in discesa vanno in folle. Il problema si pone quando scendi da quota 5000 metri su strada sterrata e il burrone al tuo fianco. Abbiamo visitato la piu- vecchia stamperia tibetana con oltre 27000 testi conservati su tavole di legno. Abbiamo viaggiato per ore di notte a 4000 metri, con il cielo stellato che ci faceva compagnia. Visto migliaia di yak. Siamo stati in una citta pressoche nascosta, introvabile tra le colline verdi del tibet nella provincia delloi Sichuan, dove vivono 10mila monaci e basta. Una scena incredibile, noi due europei in mezzi a 10mila monaci tibetani che pregavano, da pelle d-oca. Infine l-emozione piu- grande, il TRU LA PASS, un passo posto a 6168 metri sul livello del mare, ricoperto di bandierine tibetane colorate e noi a lanciare preghiere buddiste nel cielo... da pelle d-oca solo a scriverlo. Il cielo si poteva toccare. E poi ieri di nuovo a Yushu,la citta piu civilizzata della zona dove al momento e- in corso un famossisimo festival di cavalli che richiama tibetani da tutto il tibet, quante foto... Beh per ora vi saluto, spero abbiate avuto voglia di leggere tutto.

A presto e TASHI DELEK!

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20/07/2007 - 10 giorni di isolazione dal mondo
...TASHI DELEK!
E fu cosi-, 10 lunghissimi giorni di isolazione dal mondo nei quali ho lasciato le comodita- alle quali sono abituato... Niente luce, niente corrente, niente acqua, niente doccie, niente telefoni... Impossibile fare un riassuto di tutto quello che e- accaduto lassu-... Ci sono voluti 5 giorni per raggiungere la scuola, di cui gli ultimi 300 km i sterrato, INTERMINABILE. A nostro arrivo 170 bambini festanti ci hanno accolto con un grande entusiasmo che mai avrei potuto immaginare. Le prime ore sono state cariche di emozioni, indescrivibile. I paesaggi che abbiamo attraversato sono stati altrettanto fantastici. Ma non sono stati giorni facili, abbiamo trovato delle condizioni igieniche terribili, tutte le notti ci facevano visita i topi e per 10 giorni non ho fatto altro che mangiare riso bollito, zucchine, cavolfiori e nutella. Senza mai la possibilita- di lavarmi. Poi la pioggia, praticamente costante che ha trasformato tutto in una palude di terra fradicia.

L-atmosfera e- stata cmq fantastica e le emozioni a livello personale che ho vissuto hanno ripagato lo sforzo. Ovunque andassimo decine di bambini ci accompagnavano, cantando, salutandoci o ispezionandoci come fossimo dei marziani. I peli e la barba sono stati le piu- grandi attrazioni... non potevo che sottopormi alle loro ispezioni quitidiane. Centinaia di yak sulle colline, cani randagi da tutte le parti, alcuni anche aggressivi. Continui ringraziamenti da parte di tutti gli abitanti dei villagi, sindaci e monaci.

Atmosfere mistiche nell-incontro con il LAMA capo spirituale della comunita-, ma anche grande sforzo, continue riunoni con maestri, staff e addetti ai lavori. La nostra e- stata Una presenza di enorme responsabilita, molte situazioni in cui ci siamo trovati a decidere il futuro della scuola, dei programmi scolastici, degli investimenti. Un-ottima occasione per svilupare doti manageriali fin-ora nascoste. E poi le foto... tantissime... 1300 foto in 10 giorni... Non trovo le parole, le foto mi aiuteranno a raccontare al mio ritrno quello che ho vissuto.

Intanto vi saluto da Yushu, finalmente siamo tornati alla civilta- e come al solito ci sono due cinesi che mi osservano sconvolti dal fatto che io non sono giallo e non ho gli occhi a mandorla... TASHI DELEK!

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09/07/2007 - i primi 4 giorni
SOno passati 4 giorni dallo sbarco in Cina! I primi due gli abbiamo trascorsi a Xining, citta che ricorderemo solo per lo smog e il traffico pazzesco. I cinesi guidano senza regole, quindi sorpassi a destra sinistra, gente che attraversa a piedi l-autostrada, vacche che sostano nella corsia di emergenza, api che viaggiano contro mano, trattori che fanno inversioni a U, bici, jeep e qualsiasi mezzo possiate immaginare... tra l altro inquinano a manetta... altro che EURO 4. Vabbe, altre cose da ricordare a Xining, cena al ristorante tibetano con gli scarafaggi che camminavano sui muri o sui tavoli... la grandissima ospitalita ricevuta dai monaci della scuola che andremo a visitare. Davvero eccezionali, sempre con noi poronti a tutto. QUasi dimenticavo, sono diventato un drago con a mangiare con le bacchette cinesi... tazzze di riso comprese!!!!

Dopo Xining con 800 km di jeep a quota 4000 siamo arrivati a Yushu, dopo la sosta pranzo a Madoi per mangiare PESCE... a 4500 metri di altezza... In sostanza la sera sono stato male a Yushu un po per l altitudine, un po per la stanchezza un po per il cibo. Ma oggi sono in grande forma! Una delle cose piu belle e- stata lancviare le preghiere tibetane dal finestrino ad ogni passo che abbiamo superato... I colori tibetani sono magnifici paesaggi stupendi con sconfinate pianure a quasi 5000 metri, bandierine e tende coloratissime che sbucano da tutte la parti e poi gli yak, ovunque!!!!

La giornata di oggi e trascorsa nell acquistare materiale per la scuola, cibo per i prossimi 15 giorni dove saremo isolati dal mondo e per visitare due monasteri e fare del trekking per 40 minuti tra le bandierine tibetane. Un esperienza unica, le persone sono molto cordiali, sorridono e ci guardano come MARZIANI. Molti di loro non hanno mai visto europei dal vivo e quindi si formano dei gruppetti di persone in giro per le strade che ci osservano ci salutano e ridono. Molto emozionante pensare di essere una sorta di precursori... abbiamo la responsabilita di mostrare i nostri lati migliori.
Un abbraccio a tutti e un grazie di cuore a chi lascia messaggi o manda mail, danno grande forza! A presto, Gio

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06/07/2007 - Partenza al cardiopalma
Ciao a tutti, vi scrivo dall aeroporto di Pechino! Siamo in viaggio da oltre 24 ore e non siamo ancora destinazione. Partenza a cardiopalma, dopo il treno alle 2 di mattina arriviamo a Monaco di Baviera e scopriamo che nn esiste la nostra prenotazione! Ci tocca acquitare un nuovo biglietto per Frankfurt, poi ci ricambiano il biglietto, ci perdono virtualmente i bagagli e ci ricambiano il biglietto, e arriviamo all imbarco con 30 minuti di ritardo, il volo parte in ritardo perche non trovano i nostri zaini... Nel frattempo una valigia era gia imbarcata e noi ancora a terra. Dopo 2 ore dove ci rimbalzano in tutti gli uffici e sportelli, finalmente saliamo sull aereo. A Frankfurt nuovo spavento quando all imbarco ci dicono che i nostri biglietti non sono validi... che avventura, ma nn ci ferma nessuno. Dopo 10 ore di volo siamo a pechino, fra 2 ore ripartiamo destinazione Xining, qua zero problemi nonostante la lingua... a presto per aggiornamenti!!!

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03/07/2007 - Partito!
Si parte! Ci siamo, è arrivato il momento. Oggi ultimo giorno di lavoro, domani preparazione bagagli e nella serata inizierà il viaggio. Ho già fatto le prove zaino/valigia e sono rimasto stupito dalla scarsa quantità di vestiti che porterò con me. Forse ho davvero imparato a viaggiare col minimo indispensabile?
Sperando di non dimenticare qualcosa di importante, penso di essere pronto. Pronto all'ignoto. Quindi un saluto a tutti, ho ricevuto un sacco di mail in questi giorni di prepartenza. Grazie a tutti! Parto ancora più carico!
Dovrei arrivare a destinazione il 6 luglio quando a Xining sarà sera e in Italia più o meno mezzogiorno. Un viaggio nel viaggio. Quello che conta non sarà la destinazione, considero lo spostamento in treno, aereo e jeep parte integrante del viaggio...
La prossima volta che scriverò potrebbe essere dalla Cina, sperando di trovare degli internet point! Stay tuned! Altrimenti ci risentiamo ad agosto!

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29/06/2007 - Chinese Visa
Eccolo, il visto per entrare in Cina e starci 30 giorni. La Grande Muraglia cinese in bella vista, un po' di ideogrammi e fortunatamente anche la traduzione in inglese! Ready to go!!!



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28/06/2007 - Ritorno al futuro.
Una delle cose che mi piace del viaggiare, sono i fusi orari. Specialmente quando la lancetta dell'orologio va spostata in avanti. E' come fare un salto nel futuro, si è sempre avanti. Si ha il privilegio di vedere il nuovo giorno prima degli altri, affascinante.
Lo stesso fascino si ha al momento del ritorno, quando di fatto ci si muove verso il passato, il volo aereo sarà velocissimo, le ore scorreranno come fossero minuti e ci muoveremo in moto contrario rispetto alla rotazione della Terra. Sarà come ritornare dal futuro, c'è addirittura il rischio di vivere due volte lo stesso momento...

La Cina adotta un fuso orario unico, che è di ben 7 ore in avanti rispetto all'Italia (6 quando c'è l'ora legale, cioè adesso, [grazie a claudio per la precisazione]). Il fatto che utilizzino un unico fuso orario, nonostante l'estensione longitudinale enorme, comporta il fatto che il sole in alcune zone sorga alle 6 di mattina, in altre alle 5 e in altre ancora alle 7... At the end of the day qualcuno inizia a lavorare alle 8, qualcuno alle 9 e qualcun'altro alle 10, praticamente un gran casino. Sicuramente si tratta di una scelta "comoda", tutti hanno la stessa ora e tutti sono uguali, come è giusto che sia per una Repubblica Popolare, comunista.

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27/06/2007 - Andrenaline is legal
Un vecchio slogan dell'MBDAY: "Adrenaline is legal". Beh io sono in piena fase adrenalinica pre-partenza. E mancano ancora 8 giorni. Spero che voleranno via in fretta...
L'altra sera con Veronica, la mia compagna di viaggio, abbiamo definito gli ultimi aspetti organizzativi, visionato centinaia di fotografie della scuola e della zona, verificato gli ultimi aspetti legati al progetto e alla sua realizzazione. Non sono assolutamente intimorito da quello che andremo ad incontrare, dalle condizioni igieniche o climatiche, sono solamente "adrenalinico" non vedo l'ora di mettere piede in Cina per realizzare un ottimo lavoro di reportage. Le idee non mi mancano... vedremo i risultati al mio ritorno.

Nel frattempo ho iniziato il così detto giro degli "ultimi saluti". In questi giorni di prepartenza le cose che hanno accomunato tutti i discorsi con amici, conoscenti e colleghi di lavoro sono state due:
- "Non è che torni e sei un Monaco tibeto?", siamo seri per favore...
- "Ehi, ci vediamo ancora una volta?", ragazzi sul serio, spero di rivedervi tutti per altre migliaia di volte... Parto per un viaggio, mica vado al fronte!

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26/06/2007 - Frasi celebri da MSN
"viaggiare ti porta a toccare i limiti della tua esistenza e se sei intelligente abbastanza da capire che puoi vivere mille vite in un solo attimo rischi di non rinsavire più ma quello che ti potrà sempre aiutare è la facoltà di cogliere l'attimo, anche in un giorno pessimo"
by Vasco@messenger

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25/06/2007 - Gli ultimi 10
Mancano dieci giorni alla partenza per il Tibet, nel frattempo il volo è stato anticipato di mezza giornata e questo ci costringerà a partire nel cuore della notte, direzione Muenchen. Sto completando gli ultimi acquisti in fatto di attrezzatura sia abbigliamento che materiale per la fotografia e poi aspetto...
Aspetto che passi il tempo in attesa di conoscere cosa mi aspetterà in Tibet. Consapevole di essere totalmente ignaro di quello che andrò a vivere. Sarà un'Avventura, come ho sempre sognato. Una sfida con me stesso. E comunque andrà, sarà un successo...

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13/06/2007 - Aggiornamento al programma di viaggio
La data di partenza di avvicina e si iniziano a delineare meglio anche i dettagli del viaggio.
- Partenza il 5 luglio la mattina da Merano destinazione Monaco. A Monaco aereo per Pechino e poi Xining.
- Atterriamo e stiamo 2 giorni lì per abituarci all'altitudine (3000 metri). Ci sarà tempo per visitare dei templi e acquistare del materiale utile per il viaggio (tenda?).
- Partiamo in jeep con guida e interprete. Dopo un lunghissimo viaggio e una giornata passata in jeep, superando un valico a quota 5200 metri di altitudine, arriviamo a Yushu. Il viaggio si potrebbe fare in due giorni ma per evitare problemi derivanti dal mal di montagna abbiamo deciso di fare un lungo interminabile viaggio Xining - Yushu.
- A Yushu stiamo altri 2 giorni e ci registriamo alle autorità locali.
- Dopo 1 altro giorno di viaggio arriviamo a destinazione (3800mt). (Quindi parto il 5 mattina da Merano e il 10 arrivo a destinazione.) Stiamo lì 14 giorni, seguiremo il progetto di Himalayan Seeds. Ci sarà la possibilità di prendere due cavalli (o forse moto) e vivere in tenda con una tribù nomade per 2/3 giorni.
- Altri 5 giorni in giro per Qinghai e Sichuan. E infine 3 giorni a Pechino di nuovo nella civiltà.
- Rientro in Italia il 5 agosto.

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11/06/2007 - Volo confermato
Niente business class, il volo in economy è confermato.
Partenza: 5 luglio da Monaco di Baviera con Air China, stop a Pechino di sei ore, poi volo per Xining con arrivo previsto per le 20.30 del 6 luglio (orario locale).
Rientro da Xining per Pechino il primo agosto, e rientro in Europa dopo tre notti di sosta a Pechino, il 4 agosto.
A questo punto si parte davvero...



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07/06/2007 - Vaccinazioni e aviaria in Cina
Ho iniziato oggi la trafila delle vaccinazioni per il viaggio in Tibet:
- richiamo della poliomelite (dal 1981),
- prima iniezione antirabbia (ne mancano due),
- epatite A (da richiamare fra 6/12 mesi).
A queste sono da aggiungere i vaccini anti tifo e anti colera che prenderò per via orale nelle prossime due settimane. In sostanza, se vedete qualcuno che camminando per strada emette dei segnali luminosi, dovrei essere io.

Sempre in tema di malattie... ecco cosa ho trovato quest'oggi (datato 31/05/2007) sul sito viaggiaresicuri.it (del Ministero degli Affari Esteri):
Il Ministero della Salute cinese ha confermato un altro caso umano d'influenza aviaria (virus H5N1). Si tratta di un soldato che prestava servizio nella provincia di Fujian, deceduto il 23 maggio scorso. I casi finora accertati in Cina risultano 25 (compresi 15 decessi). Le autorità sanitarie locali seguitano ad adottare misure preventive e controlli contro il diffondersi dell'epidemia, in particolare tenendo sotto osservazione le persone che hanno avuto contatto con i malati e gli allevamenti di volatili nelle zone infette. Ai connazionali che intendano recarsi nel Paese si consiglia a titolo cautelativo di consumare carne e uova di volatili solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto con volatili e pollame.

Oltre a questo caso ne sono segnalati di recente uno ad aprile, uno a marzo ed uno a gennaio...

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04/06/2007 - La soluzione più semplice per la ricarica
A quanto pare la soluzione tecnicamente più semplice è stata anche la più difficile da scovare. Un trasformatore di corrente da 220Volt per l'accendisigari della jeep al quale attaccare qualsiasi dispositivo dotato di presa della corrente. In questo modo non servono nemmeno le batterie AA al posto delle batterie e posso valutare di portare con me il PC portatile, qualche DVD vuoto per masterizzare le foto on the road e avere un valido backup, oltre a spazio illimitato di archiviazione. No limits!

Inoltre, grazie alla segnalazione di asciapazza sono venuto a conoscenza di caricabatterie funzionanti ad energia solare, altra soluzione da tenere in considerazione, visto anche il prezzo molto ridotto (20€ su eBay).

Avanti con i lavori...

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01/06/2007 - Batterie, memory card e niente corrente elettrica
Ecco un problema davvero difficile da risolvere. Quattro settimane in Tibet significa realizzare migliaia di fotografie.
Con la fotografia digitale il problema è archiviare tutto... specialmente scattando con la Canon400D in formato RAW. Una scheda da 4GB contiene 390 fotografie. Al momento ho 12,5 GB di memory card, per un massimo di 1200 fotografie. Inoltre:
- non ci saranno fotografi con i quali archiviare le foto su DVD
- non potrò portare dietro un PC portatile
- per parecchi giorni sarò lontano da fonti di energia elettrica

Saranno sufficenti 1200 fotografie per quattro settimane di viaggio? Nell'ultimo viaggio in Andalusia, della durata di 10 giorni ho scattato più di 500 foto.

Mi sto guardando in giro per valutare quale sia la soluzione migliore. Da poco tempo ci sono sul mercato dei dispositivi che permettono di archiviare le memory card direttamente su Hard Disk portatile, senza la necessità di un computer. Sono molto cari, il più economico della Epson va oltre i 400€, mentre altri dispositivi di marche meno famose si aggirano sui 200€. Questa soluzione ha il rischio che se dovessi rompere, perdere, danneggiare il dispoitivo portatile perderei tutte le fotografie. Inoltre tali sistemi sono molto lenti nel copiare le foto: 15/20 minuti per 1 GB, e la durata delle batterie sarebbe limitata. Avrei cmq il problema della mancanza di energia elettrica.

Per lo stesso prezzo potrei acquistare 4/5/6 memory card aggiuntive... ma sarebbe l'unica occasione in cui le utilizzerei e non voglio riempire la casa di memory card (senza contare il costo, 3 Compact Flash 150 €).

Infine c'è il problema BATTERIE. Con 2 batterie posso scattare quasi 800 fotografie... dovrò portare con me una buona quantità di pile AA per poter caricare la digitale, anche lontano dalla corrente elettrica.

Quindi non solo il viaggio, ma anche problemi di natura puramente fotografica... senza parlare di obiettivi, trepiede, e tutte le attrezzature necessarie. Quante foto scatterò? Quanti giorni starò senza corrente elettrica? Tutte domande alle quali ORA è impossibile trovare una risposta soddisfacente. Continuo la mia ricerca nella speranza di fare la scelta migliore...

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30/05/2007 - Pianificando il viaggio
Si iniziano a delineare i contorni del viaggio in Tibet. Il programma è ancora piuttosto incerto, molto dipenderà dalle informazioni che raccoglieremo in questo mese di prepartenza.

In linea di massima dopo aver viaggiato dall'Europa a xining, via Pechino, con una jeep e due o tre giorni di viaggio raggiungeremo i villaggi di Pathaka e Jamar. Qui sosteremo due settimane, in modo da documentare il progetto di Himalayan Seeds, forse anche con dei filmati.

In seguito nei restanti 7/10 giorni avremo la possibilità di spostarci tra il Qinghai e lo Sichuan sul confine con il Tibet. La zona è remota, la Lonely Planet la indica come la più remota di tutta la Cina, dove il viaggiatore dovrà aspettarsi di vivere una vera e propria avventura tra pesaggi mozzafiato, altipiani sconfinati, montagne sempre ricoperte di neve, cani tibetani, lunghe strade sterrate e paesini sperduti...

Per quello che mi riguarda ho scoperto che proprio nel periodo in cui saremo là noi, presso la cittadina di Yushu si tiene una famosa festa tibetana dedicata ai cavalli, festa alla quale dovrebbero partecipare moltissimi villaggi limitrofi.

Nei prossimi giorni altri aggiornamenti... specialmente sul volo che tutt'ora non è confermato.

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25/05/2007 - Problemi con il volo per Xining
Ecco che nasce il problema del volo... volare in Cina è semplice, ma a quanto pare spostarsi all'interno della Cina in aereo non è così semplice. Al momento tutti i voli interni sono FULL, significa che siamo in lista di attesa.

Per raggiugnere la zona di nostro interesse dobbiamo atterare a Xining e la nostra rotta Beijing - Xining in Economy Class al momento non ha più nessun posto libero! Mentre per quanto riguarda il volo dall'Europa alla Cina non abbiamo problemi, ci sono svariate possibilità: Lufthansa, China Airlines e KLM. Per risolvere il problema abbiamo prenotato la bellezza di 5 voli diversi nella speranza che nelle prossime due settimane si liberi un posto. L'alternativa sarà un comodo viaggio in Business Class in mezzo ai giovani manager cinesi.

Nel frattempo continuo a documentarmi sul Tibet, la storia, la cultura e il comunismo cinese...

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23/05/2007 - Himalayan Seeds
Ecco una breve descrizione del progetto realizzato da Himalayan Seeds in Tibet.

Nel 2003 l'associazione onlus Himalayan Seeds ha avviato una raccolta fondi per costruire una scuola in Tibet, per i villaggi di Pathaka e Jamrar. Attraverso questa raccolta fondi, sostenuta in modo significativo anche dalla Provincia Autonoma di Bolzano, nell'agosto 2004 si è potuto arrivare alla costruzione della scuola. Attualmente oltre 100 bambini vivono e studiano all'interno della scuola residenziale.

Questo progetto è nato alla richiesta di aiuto fatta dall'abate Chon Jur Lama. Di conseguenza la gestione in loco, per quanto riguarda la costruzione della scuola e l'organizzazione delle attività quotidiane è affidata al gruppo costituitosi come partner locale, formato da membri del villaggio e dal monastero, mentre l'attività didattica è conforme al programma stabilità dalle autorità locali e statali.

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21/05/2007 - Primo passo: la guida
Mentalmente il primo passo per intraprendere un viaggio è iniziare a fare conoscienza col luogo che incontrerò. Quindi, acquistare una buona guida da leggere e sfogliare, in questo caso soprattutto nel prepartenza. Infatti, la mia scelta è stata la Lonely Planet Cina. Un bel malloppo di 5/600 pagine... di cui solo MEZZA pagina sull'area che andrò a visitare io... Se non ne parla nemmeno la Lonely Planet significa che questa volta finirò davvero nel più remoto Tibet. Cmq la guida perlomeno sarà utile per orientarsi a Pechino, per avere informazioni sulla storia del Tibet e a grandi linee sulla cultura cinese.

Tra le prime cose che mi hanno colpito devo riportare questa qua: "... se nel resto del mondo la tendenza è di trovare internet point sempre più ovunque, in Cina è assolutamente il contrario. Gli internet point sono in drastica diminuzione, il governo di Pechino ha chiuso 6000 internet point nell'ultimo anno e tutti coloro che forniscono questo servizio sono dotati di un filtro per impedire l'accesso ai siti ritenuti vietati ..." (e controllati?)



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18/05/2007 - Il mondo è un libro, prossimo capitolo: il Tibet


Il mondo è un libro, è arrivato il momento di leggere il secondo capitolo. E' arrivato anche il momento di partire, tempo di avventure. Di nuove avventure. Avventure Vere, con la V maiuscola.

E' tempo di andare in Tibet. Un viaggio, un'avventura, un'esperienza di vita: quattro settimane sul tetto del mondo, a 4000 metri di altitudine, in tenda oppure ospite di monaci tibetani. In una zona di Tibet ancora lontana da quella che è la Cina attuale. Un'area ancora legata in qualche modo alle tradizioni e alla cultura tibetana, dove si parla solo il tibetano, dove si mangia la tsampa e la carne di yak essicato e dove si beve il thè di burro di yak.

Il fine di questo viaggio, è realizzare un reportage fotografico sul Tibet, principalmente sulle attività svolte da Himalayan Seeds, associazione onlus che si è occupata di costruire una scuola per aiutare le nuove generazioni di tibetani, anche attraverso l'adozione a distanza.
Per i dettagli su questo viaggio ho realizzato una nuova sezione: Viaggio in Tibet dove si trovano i dettagli del progetto.

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  Viaggio in Tibet
       - il Progetto
       - Himalayan Seeds
       - le Fotografie
       - il Diario

SUPPORTA
HIMALAYAN SEEDS
Conto corrente bancario:

Banca Sella
Conto numero 052893114840
Cod ABI 03268
Cod CAB 01605

intestato ad Himalayan Seeds Onlus.


Per ringraziare e fare avere notizie dettagliate sul progetto, le donazioni non dovranno essere anonime, ma complete di nome, cognome ed indirizzo.

DONAZIONI 5 per 1000
Codice fiscale 94087120211
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